Catégorie : Histoire

  • Le charme étrange et puissant de la voix de contralto : Maureen Forrester, Ewa Podles, au Grand-Théâtre de Bordeaux…

    La voix de contralto, à son meilleur,

    possède un étrange et puissant pouvoir

    sur mon affectivité musicale.

    …

    Que ce soit au disque, bien sûr,

    …

    ou, plus rarement _ forcément… _, au concert…

    …

    Au disque,

    principalement

    Kathleen Ferrier,

    Aafje Heynis

    et Maureen Forrester :

    …

    toutes les trois renversantes…

    …

    …

    Et au concert, au Grand-Théâtre de Bordeaux,

    une fois Maureen Forrester

    (Montreal, 25 juillet 1930 – Toronto, 16 juin 2010)

    …

    mais aussi, et plusieurs fois, Ewa Podles

    (Varsovie, 26 avril 1952),

    dirigée par Marc Minkovski.

    …

    …

    Ce dimanche 19 juillet 2020, Titus Curiosus – Francis Lippa

  • Lea adieux d’Andrea Camilleri à son commissaire Montalbano : la publication posthume de « Riccardino »

    Est paru hier 17 juillet,

    aux Éditions Sellerio,

    …

    le roman _ posthume _ des adieux d’Andrea Camilleri

    (Porto Empedocle, 6 septembre 1925 – Rome 17 juillet 2019)

    à son cher commissaire Montalbano

    _ popularisé par l’incarnation très réussie de Luca Zingaretti.

    …

    …

    Voici l’article que lui a consacré hier Maria Luisa Agnese

    dans Il Corriere della Sera :

    …

    …

    …

    …

    Il papà di Montalbano a scuola tirava le uova. Così libero da conquistarci

    …

    …

    Esce il romanzo postumo di Andrea Camilleri, scomparso un anno fa. Il suo addio al personaggio del commissario vigatese. Storie e aneddoti di uno scrittore che è sempre stato un libero pensatore, ed ha inventato una lingua sicula immaginaria

     

     

    Il papà di Montalbano a scuola tirava le uova. Così libero da conquistarci
    …

    A un anno dalla morte del maestro, è uscito postumo per Sellerio, giovedì 16 luglio, «Riccardino»: il romanzo in cui Andrea Camilleri si congedò dal suo eroe più amato. Come ha raccontato Cristina Taglietti sulle pagine della Cultura del Corriere, oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa dello scrittore eppure questo libro postumo — che «ha riposato per 15 anni nei cassetti della casa editrice Sellerio» (qui un estratto del libro) — ce lo fa sentire vivo, «perché sentiamo la sua voce roca, le parole che si alzano insieme al fumo della sigaretta, l’ironia calda della sua sprezzatura». Qui di seguito, Maria Luisa Agnese, traccia il ritratto di un autore il cui successo «si è tardivamente manifestato quando era ormai quasi settantenne e al di fuori di ogni vaticinio che potesse fare di lui una star culturale nel mondo contemporaneo, quale invece è diventato».

    …

    …

    Ha del portentoso che storie scritte in vigatese, linguaggio siculo immaginario innestato sull’italiano per arrivare meglio al cuore delle cose, siano state tradotte in 120 lingue del mondo, dal norvegese al giapponese all’ebraico. Un successo planetario quello di Andrea Camilleri che si è tardivamente manifestato quando lo scrittore era ormai quasi settantenne e al di fuori di ogni vaticinio che potesse fare di lui una star culturale nel mondo contemporaneo, quale invece è diventato, al di fuori di ogni canone modaiolo. La sua fascinazione per il dialetto affondava nella sua vocazione innata all’indisciplina, in collegio — che non amava e dove fece di tutto per essere cacciato, compreso tirare delle uova fresche su un Crocifisso — gli proibivano fra le altre cose l’uso del dialetto, ed ecco che lui per trasgredire comincia a inventare quella terza lingua sulla quale poi ha lavorato tutta la vita sciacquandola nelle acque dell’Akragas e dell’Hypsas, di due fiumi della Valle dei Templi _ dans les confins si beaux d’Agrigente _ dove era nato, a Porto Empedocle, nel 1925. Operazione poi definitamente completata e sposata anche con benedizione paterna.

    …

    …

    Il primo Salvo raccontato al padre

    …

    …

    Camilleri aveva raccontato al padre sul letto di morte il primo romanzo del Commissario Salvo Montalbano, e lui gli disse: «Promettimi che lo scrivi come l’ hai raccontato a me ora, mezzo in italiano e mezzo in siciliano». Promessa mantenuta, con quell’effetto di assoluta naturalezza, un impasto unico dove non si riconosce più il lavoro che c’è dietro. E con quei personaggi che vivono di vita propria anche per i loro vezzi dialettali, a cominciare dal prodigioso Catarella che ecumenicamente nei suoi siparietti inciampa nell’italiano come nel dialetto. Prima del suo tardivo successo mondiale con quel commissario particolare che con i suoi difetti — scontroso, difficile, troppo libero — entra nel cuore delle persone con le sue storie che sono un precipitato di vita, bene, male, delitti, soprusi non solo siciliani ma universali, rigenerazioni, amori e cucina, Camilleri aveva già vissuto e prodotto parecchio. A quei tempi, metà degli anni Novanta, aveva già fatto molto teatro, la sua passione, era stato a lungo funzionario Rai, e avrebbe poi scritto, fra romanzi storici e Montalbano, più di 100 libri. Ma sempre orgoglioso di poter celebrare i suoi 80 anni in Rai, dove ricordò come in prima battuta, nel 1954, l’amministratore delegato Filiberto Guala allora non avesse voluto assumerlo perché «troppo comunista».

    …

    …

    Rosetta, sposata perché «metteva allegria»

    …
    …

    Sempre guardato non con sospetto ma con scarso entusiasmo dalla critica ufficiale proprio per quel suo essere troppo pop, al limite fra i generi, tanto che Renata Colorni ha ricordato in una recente chiacchierata con Paolo di Stefano sul Corrierecome furono costretti in Mondadori a giustificare la decisione di dedicare un Meridiano a Camilleri come la decisione «di aprire la collana ad autori di alto intrattenimento e di genere», allargando un po’ le maglie. Felicemente incistato in una famiglia di donne, la moglie Rosetta, 62 anni di matrimonio, sposata perché era «una ragazza che metteva allegria» _ un magnifique critère d’élection ! _, tre figlie, scrisse nel 2018 come testamento spirituale e politico una lettera alla pronipote Matilda di 4 anni perché voleva che capisse, quando sarebbe stata grande, i passaggi difficili della storia del Novecento : Camilleri partiva raccontando di come alle elementari non avesse mai mangiato una merenda intera perché la divideva con i compagni meno fortunati di lui.

    …

    …

    «Accogliere la morte è un atto dovuto, è saggezza»

    …

    …

    Quasi cieco, conclude la sua lunga vita recitando la sua Conversazione su Tiresia a teatro e in tv. «Non ho paura di niente, neanche della morte. Io e lei ci rispettiamo. Accogliere la morte è un atto dovuto, è saggezza. Sei già morto nell’atto stesso della tua nascita», sono le sue ultime riflessioni. La sua morte (il 17 luglio 2019 a Roma) è stata salutata dal rito collettivo di un Paese che ha pubblicamente accompagnato il lungo addio di un uomo e di uno scrittore, amato anche _ ! _ per le sue prese di posizione politiche fortemente personali.

    …

    …

    Ce samedi 18 juillet 2020, Titus Curiosus – Francis Lippa

  • Ecouter « Le Carnaval des animaux, Grande fantaisie zoologique », de Camille Saint-Saëns : une réjouissante pochade…

    Camille Saint-Saëns

    (Paris, 9 octobre 1835 – Alger, 16 décembre 1921)

    avait pas mal d’humour,

    …

    ainsi que le montre son Carnaval des animaux, Grande fantaisie zoologique ;

    composée pour célébrer, en privé, un mardi-gras.

    …

    …

    L’œuvre fut créée le 9 mars 1886,

    puis jouée chez l’amie Pauline Viardot le 2 avril de la même année…

    …

    …

    Les premières auditions publiques et intégrales

    _ de cette très réussie pochade ! _

    ont été posthumes :

    …

    les 25 et 26 février 1922,

    et sous la direction de Gabriel Pierné.

    …

    …

    J’en écoute ici une interprétation

    par Henri Demarquette, violoncelle,

    Boris Berezovsky et Brigitte Engerer, pianos,

    et l’Ensemble orchestral de Paris

    _ deux violons, un alto, une contrebasse, une flûte, une clarinette et des percussions diverses _,

    dirigé par Joseph Swensen ;

    …

    en un CD Mirare MIR 108,

    enregistré au Studio 104 de la Maison de la Radio à Paris en novembre 2009 ;

    et publié en 2010.

    …

    …

    Et voici la vidéo d’une interprétation en concert, à Varsovie,

    de ce réjouissant Carnaval des animaux,

    par de jeunes musiciens polonais.

    …

    …

    Ce vendredi 17 juillet 2020, Titus Curiosus – Francis Lippa

  • Suite des fruits discographiques du centenaire, en 2019, de la naissance, en 1919, de Mieczyslaw Weinberg : ses Quatuors n° 14 et 15

    L’anniversaire de la naissance du compositeur Mieczyslaw Weinberg

    (Varsovie, 8 décembre 1919 – Moscou, 26 février 1996)

    …

    continue de produire, en cette année 2020,

    une abondante passionnante moisson discographique :

    …

    ainsi ce jour, sur le site Res Musica,

    Patrice Imbaud chronique pour nous,

    …

    sous le titre « le Silesian Quartet joue Mieczyslaw Weinberg« ,

    …

    un CD Accord

    comportant les Quatuors n° 14 et 15 de ce compositeur,

    ainsi que la cantate de chambre Les trois Palmiers,

    …

    par le Silesian Quartet, et la soprano Joanna Freszel…

    …

    …

    Voici cet article :

    …

    …

    Le Silesian Quartet joue Mieczysław Weinberg

     

    …

    …

    Ce jeudi 16 juillet 2020, Titus Curiosus – Francis Lippa